Il Palio - Porta Senese, la Compagnia della Torre d'Argento

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Il Palio

 


                            


il Palio di San Rocco


Giostre e Corse a cavallo erano manifestazioni che già anticamente si svolgevano a Figline Valdarno e tale ipotesi trova fondamento in un documento del 1414 che ne vietava lo svolgimento, a causa delle gravi risse scoppiate tra le opposte tifoserie. Tali abolizioni furono rinnovate nel 1426 e nel 1434, sempre a seguito di risse. Dopo un lungo periodo d'oblio la tradizione delle corse a cavallo riprese nel 1672, con una formula che prevedeva il "Palio alla lunga" la prima domenica di settembre ed il "Palio alla tonda" il martedì successivo. E' rifacendosi a tali tradizioni che nel 1973 nasce la manifestazione del Palio di San Rocco, rievocazione storica che si disputa a Figline Valdarno nella monumentale Piazza Marsilio Ficino. Nella sua formula moderna le quattro contrade storiche di Porta Aretina, Porta Fiorentina, Porta San Francesco e Porta Senese si contendono il Palio, un drappo dipinto, sfidandosi in varie gare che hanno come culmine la Giostra a Cavallo che si svolge il primo martedì di settembre, su di un percorso rettilineo compreso tra l'Antico Spedale de'Serristori e la Chiesa Collegiata di Santa Maria di Figline.

Attualmente le gare disputate sono le seguenti:    

La rievocazione storica d'eventi locali, avvenuti tra il 1200 e il 1550, che si trasformavano in vere e proprie piéce teatrali della durata massima di 25 minuti per ciascuna delle contrade partecipanti.

Il tiro alla fune, che per l'occasione diventa una vera sfida sportiva. Ad ogni "tirata" prendono  parte 5 atleti per ciascuna contrada ed il peso complessivo di ogni squadra non può eccedere i 455 Kg.

Il Palio del carretto: un "cavaliere" per ciascuna contrada deve centrare un anello di 6 cm. di diametro sospeso a 4 metri dal suolo,  "cavalcando" un carretto spinto da quattro contradaioli.

La corsa con le bigonce, che mette a durissima prova la resistenza dei partecipanti.

La Giostra a Cavallo: un unico cavaliere per ogni contrada ha a disposizione 5 tentativi per centrare con la propria lancia un anello di 6 cm. di diametro posto a 4 metri dal suolo, nel tempo massimo di 5 secondi.

La Rinascita del Palio di San Rocco

Si deve a Padre Gregorio Battistini ed all'artigiano Giuseppe Bianchi la "rinascita" del Palio di San Rocco a Figline Valdarno. In verità agli inizi la manifestazione fu denominata "Sagra del Sedano e della Nana", in onore di un tipico piatto della cucina locale consumato tradizionalmente durante il periodo del Perdono. Solo nel 1981 l'evento assunse l'attuale denominazione di Palio di San Rocco.

La caratteristica del Palio di San Rocco è sempre stato l'allestimento dei carri scenici. Inizialmente essi erano due, il primo di tema "storico" ed il secondo dedicato alle "Arti e Mestieri". Dal 1990 in poi i due carri vennero collegati in un'unica rappresentazione, prima mimata e poi parlata, con sottofondo di musiche d'epoca. Questa antica tradizione ha sempre riscosso un grande successo di pubblico e di critica.

L'altro evento che annualmente rievoca il passato di Figline Valdarno è la Festa Medievale che si svolge in giugno, nel cui ambito viene disputata un'edizione straordinaria della giostra a cavallo o della giostra del carretto. Alla manifestazione presenziano gruppi storici e folcloristici provenienti dalle varie province della Toscana.


Contrada di Porta Senese, la Compagnia della Torre d'Argento - realizzazione e grafica a cura di I.Romano

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